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Trovare un nesso tra corpo e anima, tra esteriorità e interiorità. Uno degli strumenti empirici per cercare di capire di più la persona che si ha di fronte è la fisiognomica, che grazie anche ad un primo sguardo può evidenziare le caratteristiche di un individuo attraverso la “lettura” del viso.
Lo strumento base di lavoro è l’osservazione attraverso la percezione visiva. In pratica l’occhio seleziona alcuni elementi sulla base di uno schema mentale che riconosce gli aspetti più semplici e stabili di ciò che sta osservando. La percezione infatti ha bisogno di organizzarsi subito in una comprensione utile alla sopravvivenza. La fisiognomica, nella sua storia secolare, ha cercato di risolvere il problema di rendere conoscibile l’ignoto, di rendere visibile l’invisibile al fine di evitare lo spaesamento dinanzi al nuovo attraverso una serie di schemi di riconoscimento ben collaudati.
Gli elementi teorici della Fisiognomica sono stati tratti dalla Morfopsicologia del dottor Corman sviluppata negli anni trenta, in particolare il metodo per ciò che riguarda lo studio del viso, gli elementi da osservare ed il loro significato (valutati anche in funzione dell'età) e per quanto concerne il modo di porsi nella “lettura”. Con questa metodologia sono evidenziabili le predisposizioni psicologiche naturali della persona e gli adattamenti delle stesse frutto del suo vissuto. A questa è stata associata la lettura delle emozioni, nel qui e ora, attraverso il riconoscimento della mimica facciale indotta dalle emozioni principali.
PER SAPERNE DI PIU' - La facoltà di Giurisprudenza dell'Università di Verona propone un convegno internazionale di studi sulla figura di Cesare Lombroso, medico pioniere della Fisiognomica nato a Verona nel 1835, che si terrà il 16 e 17 ottobre nell'aula magna Bartolomeo Cipolla della facoltà. "L'Antropologia criminale di Lombroso: dall'Ottocento al dibattito filosofico-penale contemporaneo" questo il tema dell'evento che vedrà impegnati alcuni tra i principali studiosi delle teorie lombrosiane. Relatori nazionali, provenienti da numerose università come Genova, Bologna, Roma Tor Vergata, Milano Bicocca e, ovviamente, Verona, si alterneranno con professori americani, francesi, olandesi e spagnoli. Tra i protagonisti del dibattito anche Guido Neppi Modena, vice presidente emerito della Corte Costituzionale.
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