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Sostegno psicologico in gravidanza
Pier Luigi Righetti e Dario Casadei (a cura di)
Edizioni Scientifiche Ma. Gi., Roma, Roma, anno 2005 Collana Forma mentis
Pier Luigi Righetti, psicologo, psicoterapeuta, professore a contratto presso la Facoltà di Psicologia dell'Università degli Studi di Padova, direttore scientifico del «Giornale Italiano di Psicologia e di Educazione Prenatale», svolge la sua attività professionale presso l'Unità Operativa di Ostetricia e Ginecologia dell'Ospedale di Mirano (ASL 13 Veneto). È autore di numerose pubblicazioni, tra cui i volumi Non c'è due senza tre (Bollati Boringhieri, 2000), Elementi di psicologia prenatale (Edizioni Magi, 2002), Ogni bambino merita un romanzo (Carocci, 2005).
Dario Casadei (11 febbraio 1954 – 24 aprile 2009) , psicologo, psicoterapeuta, si è occupato di psicologia in ambito medico ospedaliero, è stato professore a contratto presso la Facoltà di Medicina e Chirurgia dell'Università degli Studi di Udine, membro del Comitato Scientifico dell'Associazione Nazionale di Psicologia ed Educazione Prenatale e dirigente psicologo dell'Unità Operativa di Ostetricia e Ginecologia dell'Ospedale di Mirano (ASL 13 Veneto).
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Il vissuto psichico della donna in attesa di un bambino e quello di tutto il suo contesto relazionale e familiare sono i temi che uniscono le numerose testimonianze raccolte in questo volume scritto da professionisti con specializzazioni diverse (psicologi, psicoterapeuti, ginecologi, ostetriche, neuropsichiatri infantili). La presenza dello psicologo nei reparti di ostetricia è ritenuta ormai fondamentale per supportare la donna durante la gravidanza, per prepararla ad affrontare consapevolmente, e insieme al partner, il travaglio, il parto e il diventare ed essere genitore, e anche per aiutarla a far fronte a un'eventuale perdita di un figlio (a seguito del parto o dell'aborto). I numerosi casi clinici qui presentati evidenziano tuttavia la «cecità» di alcune prassi cliniche che, focalizzandosi sull'«organo da curare», ignorano l'intero contesto psicologico della gestante. Gli autori, forti dell'esperienza quotidiana nei reparti d'ostetricia, affrontano vari aspetti connessi al vissuto psicologico della gravidanza al fine di stabilire un modus operandi comune che contempli, oltre agli aspetti prettamente medici, anche quelli emotivi e relazionali.
“Senza esperienza, nessun tipo di sviluppo è possibile”. Le parole dell'ostetrico Fedor Freybergh riassumono nel migliore dei modi il presupposto importante che contiene in sé l'azione educativa prenatale. Essa si realizza fornendo adeguate e significative stimolazioni al nascituro assumendo un profondo valore affettivo tale da incentivare e rafforzare il suo legame con i genitori sin dal concepimento.
Questo libro affronta il tema del ruolo della psicologia in ostetricia e riporta una preziosa raccolta di esperienze eterogenee, per modalità di approccio e teorie di riferimento, la cui base di partenza comune è rappresentata dall’interesse degli specialisti sanitari - ginecologi, pediatri di base, psicologi, psicoterapeuti, ostetriche - per i vissuti psicologici ed emotivi che il concepimento, l’attesa e la nascita di un bambino comportano nei genitori e nel loro contesto relazionale. Gli operatori della nascita possono trovare una preziosa descrizione di esperienze vissute sul campo, nella prevenzione, nella clinica o nella ricerca, in un approccio che premia la multidisciplinarietà, evita ogni focalizzazione “sull’organo da curare” e valorizza il contesto psicologico e relazionale della persona.
La ricerca di un modello integrato tra psicologia e ostetricia è l’obiettivo che ha guidato i curatori nella convinzione che l’assistenza alla donna in gravidanza debba privilegiare un approccio che mantenga sullo stesso piano gli aspetti somatici, psicologici e relazionali. L’assistenza alla gravidanza e alla nascita richiede agli operatori sanitari la considerazione di uno scenario complesso in cui gli elementi del contesto emotivo e relazionale sul processo “genitorialità-maternità-paternità” non possono essere disgiunti. Un processo che implica una serie di variabili ed elementi nei confronti dei quali la psicologia può rivestire un ruolo di primaria importanza. Solo in quest’ottica l’assistenza sanitaria diviene elemento di supporto psicologico e di promozione del benessere delle persone.
Di particolare interesse risultano le parti dedicate all’importanza del sostegno psicologico nelle fasi del puerperio e post-partum. E’ infatti nelle prime fasi di adattamento tra genitori e neonato, nel momento del rientro dall’ospedale, che prendono origine i rischi di depressione materna post-partum e le prime insidie allo sviluppo psicologico del bambino. Viene così messo in rilievo il ruolo di ascolto psicologico rivestito dal pediatra di base a cui vengono portati i primi segni di disagio tra genitori e bambino. Sono infine presi in considerazione i vissuti genitoriali e le implicazioni psicologiche di eventi importanti come la diagnosi prenatale, la morte endouterina, l’interruzione di gravidanza.
Alla domanda “Dottore, lei cosa mi consiglia?” oltre ad una risposta tecnico-scientifica, il professionista deve fornire al paziente la solidarietà e la condivisione, fondamentali per la gestante e per la coppia. La disponibilità dell'équipe di lavoro deve essere sempre supportata sia nel contesto familiare che in quello sociale in cui si vive.
A cura di Elena Guerra |