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L'arte di ascoltare.
Manuale pratico per apprezzare il silenzio e dar valore alle parole
Rizzoli, 2007, Milano Collana: Rizzoli – Psicologia ISBN: 9788817021128
Nel 2006, "L'arte di ascoltare" è pubblicato per la prima volta in lingua catalana e raggiunge la 5° ristampa in pochi mesi, con oltre 20.000 copie vendute (in un'area geografica dove 5.000 copie sono sinonimo di best-seller). Da lì, il percorso del libro prende ritmi accelerati. Quattro versioni, spagnola (in castigliano, fatto rarissimo nella penisola iberica), tedesca, francese e questa, italiana, si succedono nel giro di un anno. Francesco Torralba partecipa a convegni e presentazioni per illustrare il contenuto di questo libro, impostato come un percorso di crescita personale da compiere attraverso 40 tappe, spiegate in modo chiaro e rassicurante: si parte comprendendo l'importanza del silenzio per osservare e ascoltare se stessi, fino ad approdare a un rapporto migliore ed empatico con gli altri.
Francesco Torralba I Roselló (Barcellona, 1967) si è laureato in filosofia presso l'Università di Barcellona (1992) e in teologia presso la Facoltà di Teologia di Catalunya (1997). Docente dell'Università Ramon Llull, nel corso della sua carriera ha ricevuto vari premi e riconoscimenti. Autore best-seller in Spagna, questo è il suo primo libro tradotto in Italia.
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C'è differenza tra ascoltare e sentire? Qual è il ritmo giusto da tenere fra parola e silenzio? Come scegliere chi vale la pena di ascoltare? Francesco Torralba ci prende per mano e ci guida attraverso l'arte dell'ascolto. Insegnandoci che, seguendo i suoi consigli, saremo noi ad avere i benefici maggiori. In una società in cui vince chi urla più forte, l'antidoto migliore è il silenzio, l'anticamera dell'ascolto.
Oggi si parla molto del valore del rispetto, ma questo valore non può esistere senza il reale ascolto dell'altro, nelle sue diversità di opinioni e convinzioni. Ascoltare a volte può essere scomodo, ma anche una fonte di crescita per noi e per l'altro. Ci aiuta ad ampliare la nostra mappa interiore, a vedere il mondo in modo diverso e capire che ogni individuo ha il suo mondo interiore unico ed irrepetibile. Non è sufficiente ascoltare solo quando siamo d'accordo sui contenuti e concetti, interagire tra più mappature diverse significa andare oltre alla nostra visione per incontrare visioni comuni. L'arroganza dell'essere sempre nel giusto porta solo ad una rigidità mentale con il pericolo di diventare ottusi.
Passaggi scelti dal libro:
L'ascolto è un atto intenzionale, voluto, il cui obiettivo è comprendere l'altro. Sentire (audire) significa percepire un suono. L'ascolto è la risposta a una ricerca. L'ascolto è sempre correlato a un'aspettativa che ci siamo creati. Non sempre questa aspettativa risulta fondata e, talvolta, si trasforma addirittua in un ostacolo vero e proprio, perchè ascoltiamo colore che crediamo di dover ascoltare, ma non prestiamo attenzione a coloro che meritano effettivamente di essere ascoltati. L'ascolto esige una preparazione dell'anima, una disponibilità interiore, una predisposizione.
L'ascolto viene praticato solo da colui che vuole realmente ascoltare. Ognuno è sovrano del proprio atto di ascoltare. Secondo la stessa etimologia del termine, ascoltare (auscultare) significa sentire con delicatezza e cura. L'ascolto è un atto di attenzione verso ciò che viene sentito. Equivale a considerare e a comprendere le ragioni dell'altro, senza alterarle né manipolarle. La parola profonda richiede un ascolto profondo, perchè solo così può radicarsi nel cuore.
Bisogna ascoltare le ragioni dell'altro, anche quando queste ragioni intaccano le nostre certezze e convinzioni. Questo ascolto può arrivare a farci male dentro, ma ci permette di crescere in tutti i sensi. L'umiltà costituisce il presupposto che rende possibile l'ascolto, perchè ascoltare significa essere disposti a scoprire che non siamo nel vero. Non ci è stato insegnato ad ascoltare, e l'ascolto è un'arte difficile da esercitare al pari del linguaggio, sebbene raramente vi prestiamo attenzione. Esiste un'arte della parola e dell'esposizione orale degli argomenti e delle idee, ma esiste anche un'arte dell'ascolto.
L'ascolto esige concentrazione, volontà di decifrare il messaggio dell'altro, di capire quello che dice e, soprattutto, perchè ha detto ciò che ha detto; consiste nel cogliere le ragioni che lo inducono a esprimersi. Volontà di capire: è questa la base dell'atto dell'ascolto. Nell'atto dell'ascolto è essenziale il confronto fra noi stessi e l'altro, fra l'io e il tu.
A cura di Tiziana Recchia |